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Casi Clinici

Casi Clinici

OSTEOPOROSI


Paziente di 74 anni, uomo, che si presenta alla nostra osservazione nel mese di ottobre 2012, per un importante dolore lungo il rachide dorsale e lombare, a causa di numerosi crolli dovuti all’osteoporosi. La MOC DEXA più recente (23 luglio 2012) mostra punteggi T-score: -3,3 e Z-score: -1,2 a livello lombare. Il Paziente assume quotidianamente derivati della morfina, per tenere a bada il dolore. In anamnesi si evidenzia un intervento nel 2004 per un carcinoma del colon. I successivi follow up sono sempre stati negativi. Il paziente assume inoltre terapia anti ipertensiva e statine.

Esame obiettivo

Dolore alla digitopressione sulle spinose dorsali e lombari. Notevole difficoltà a deambulare e a mantenere la posizione eretta. Episodi di dolore anche durante il sonno.

Esami strumentali

Le RMN mostrano evidenti diminuzioni degli spazi intersomatici e diminuita qualità del tessuto osseo.

Diagnosi

Crolli vertebrali multipli da osteoporosi

Trattamento

Si esegue terapia locale con iniezioni a 2 cm dagli spazi interspinosi, bilateralmente. Si eseguono iniezioni dal livello D2-D3 a L5-S1. Concentrazione: 16 gamma. Dose: 1-2 cc per iniezione.

Il Paziente riferisce miglioramento importante dello stato doloroso e della capacità di deambulare. Le RMN di controllo, eseguite a distanza di 6 e 12 mesi dall’inizio della cura, mostrano un mantenimento della situazione, senza peggioramenti. Il paziente non ha più eseguito MOC DEXA di controllo. Il beneficio raggiunto permane con una seduta locale ogni 30 giorni.

SCLEROSI MULTIPLA


Paziente di 40 anni, donna, a cui all’età di 28 anni è stata diagnosticata una forma recidivante remittente di sclerosi multipla. Sono riferite rigidità e astenia, importanti difficoltà nell’esecuzione delle normali attività quotidiane e conseguente perdita di autonomia.

Esame obiettivo

Rigidità articolare e muscolare, diminuzione dei riflessi profondi, alterata sensibilità degli arti inferiori.

Trattamento

La Paziente è stata sottoposta ad un ciclo di 10 autoemoterapie a cadenza bisettimanale, e successive sedute di richiamo a cadenza crescente, fino ad un mantenimento mensile.
Concentrazione: 20 microgrammi in prima seduta, e 25 microgrammi dalla seconda.

La Paziente riferisce sensazione di benessere, con miglioramento significativo della rigidità e della capacità di muoversi, con aumento dell’autonomia.

ULCERA VASCOLARE


Paziente di 90 anni che presenta un’ulcera vascolare estesa su tutta la superficie della gamba destra; la lesione è presente da 5 anni. La paziente giunge alla nostra osservazione nel mese di giugno 2013. Ha eseguito medicazioni per diversi mesi, senza miglioramenti importanti.

Esame obiettivo

L’ulcera si presenta umida, maleodorante e infetta. La paziente riferisce dolore costante, soprattutto durante la notte.

Diagnosi

Ulcera vascolare della gamba destra.

Trattamento

In associazione alle consuete medicazioni, è stato eseguito un ciclo terapeutico di grande autoemoterapia, comprendente 10 sedute a cadenza bisettimanale, seguito da richiami a cadenza inizialmente settimanale (per 2-3 sedute), e successivamente mensile.
Concentrazione: 20 microgrammi (gamma).
Si eseguono inoltre dei sacchetti, associati alla grande autoemoterapia: si pone l’estremità da trattare in un sacchetto di plastica trasparente, si aspira l’aria creando il sottovuoto, e si riempie con ossigeno-ozono alla concentrazione desiderata (20 gamma in caso di infezione, successivamente 10 gamma per stimolare la crescita epiteliale), senza che le pareti del sacchetto siano in tensione. Tempo di posa: 20 minuti.

La Paziente riferisce miglioramento importante dello stato doloroso. Le foto mostrano miglioramento graduale e costante dell’ulcera. Il beneficio raggiunto permane con una seduta locale e sistemica ogni 20-30 giorni. Si proseguirà fino a guarigione.

VERRUCHE


Paziente di 22 anni che ha contratto un’importante infezione da papilloma virus, con conseguenti numerose verruche sui piedi. Il trattamento con azoto liquido non ha eliminato il problema, che anzi è peggiorato nel tempo.

Esame obiettivo

Numerose verruche sulle dita del piede, da infezione contratta in piscina.

Diagnosi

Verruche da infezione da Papilloma virus

Trattamento

Dopo una visita dal dermatologo, che ha proposto una bonifica radicale, si è deciso di trattare con iniezioni locali: 3-4 per ciascuna verruca, alla concentrazione di 40 microgrammi (gamma).
Sono state eseguite 8 sedute a cadenza bisettimanale, fino alla guarigione.
Al follow up a distanza di 3 e 12 mesi, non si rilevano recidive.

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